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Figli della Rivoluzione

Figli della Rivoluzione

Dai Beatles a Woodstock, Revolution, prodotta da AVATAR Gruppo MondoMostre Skira, è una mostra sulle storie dei ribelli che nei 3 anni rivoluzionari 1966/1970 hanno cambiato le idee della società postbellica plasmando lo stile di vita del nuovo Millennio.
E piacerà anche agli adolescenti che si sentiranno attratti dai tanti oggetti e testimonianze dei momenti che hanno segnato la storia.
Direttamente dal Victoria and Albert Museum di Londra, lo spazio espositivo ha inaugurato a Milano il 2 dicembre e vi resterà fino agli inizi di aprile presso la Fabbrica del Vapore.
Un percorso che ripercorre tutti gli ambiti in cui gli stravolgimenti ebbero luogo: la moda, la musica, le droghe, i locali e la controcultura; i diritti umani e le proteste di strada; il consumismo; i festival; le comunità alternative.
Da Carnaby Street a Londra agli hippy di Haight-Ashbury, dall’innovazione tecnologica della Bay Area alle proteste del maggio francese, dalle comuni sparse in tutta l’America ai festival di Woodstock e dell’Isola di Wight, questi anni furono caratterizzati da un idealismo ottimista che spingeva le persone a far fronte comune per sovvertire le strutture di potere in ogni sfera della società.
Un fermento da cui nacquero le grandi band come i Beatles, i Rolling Stones e gli Who e alcune delle personalità più eccentriche e rivoluzionarie di quei tempi come le top model Twiggy e Jean Shrimpton, Mary Quant, inventrice della minigonna, John Cowan, il fotografo che presta il suo studio ad Antonioni per girare “Blow Up”, mentre le città si animarono sempre più di una variopinta umanità che inseguiva le tendenze del momento tornate in auge anche ai giorni nostri.


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