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50 sfumature di Mamy – intervista a Silvia Cammilli

Agente e producer di origini toscane, Silvia Cammilli studia comunicazione e fotografia prima di trasferirsi a Milano, dove inizia a lavorare per agenzie di rappresentanza.
Forte del suo imprinting, nel 2011 sceglie la carriera da freelance con la sua Ten Artist. Collaborando con team stellati firma campagne e editoriali per le più importanti testate internazionali. 
E’mamma di Naima, 17 anni e Bianca Sofia 4, avuta dal fotografo Adriano Russo.

Silvia Cammilli, un percorso formativo e un background intenso, maturato in un progetto personale vincente, la Ten Artist. Quanto è stato difficile conciliare l’ascesa professionale con la maternità?

Quando si è genitore ogni passo è ben calcolato, non si è liberi e spensierati nè sempre disponibili ad appuntamenti, aperitivi e cene dell’ultimo secondo, dopo lavoro hai sempre un altro appuntamento, quello della famiglia. Devo dire che avendo avuto la prima figlia molto presto ho sempre vissuto una vita gestita tra lavoro casa e bambini. Proprio stasera stavo leggendo la favola della buonanotte con la piccola e nel mentre ho pensato “che bello avere la possibilità di vedere con gli occhi di un bambino”. Facciamo dei lavori molto intensi che ci prendono la maggior parte del nostro tempo ma quando torni a casa e hai due bambine che ti abbracciano e ti chiedono come stai, è li che ti rendi conto che la mia vita sono loro e mi piace un sacco!

Emozioni visive costanti e una schedule sicuramente intensa, riesci a ritagliarti spazi per te stessa in modo da affrontare al meglio una vita multitasking?

Strano da dirsi ma ho dovuto imparare con il tempo a ritagliarmi degli spazi per me e mio marito. Prendiamo il nostro tempo, le nostre serate e le nostre gite fuori porta proprio con lo stesso impegno e lo stesso dovere che mettiamo sul lavoro. Questo è molto importante per non perdersi mai e per dare alle bambine una famiglia unita e viva.

Come è il rapporto con le tue figlie?

Ci sono stati momenti difficili, specialmente con l’adolescenza della grande, dove ho dovuto imparare a capire il suo carattere, il suo modo di pensare, i suoi interessi e le sue scelte. Come succede a tutti i teenager ha bisogno di confrontarsi e di trovarsi. Posso dire che abbiamo un bellissimo rapporto con entrambe mirato alla crescita e all’evoluzione reciproca.

Ci puoi raccontare un momento indimenticabile che avete vissuto?

Circa 2 anni fa io e Adriano dovevamo andare a New York per alcuni appuntamenti di lavoro. Naima doveva compiere 15 anni e abbiamo pensato di portarla con noi. Siamo partiti tutti insieme io, Adriano, Naima e Bianca (che aveva meno di 2 anni). Sono stati giorni indimenticabili. Bianca era molto piccola per comprendere il valore della città ma per la grande è stato bellissimo. La prima volta a New York è emozionante per tutti immaginiamoci per una ragazzina.

Come ti piace vestire la piccola Bianca Sofia? Scegli uno stile ben definito e/o opti per brand specifici che possano rappresentarlo?

In realtà è lei che decide come vestirsi. E’ una bambina con un carattere molto forte, sa bene cosa le piace e ogni mattina sceglie anche la pettinatura. Come tutte le bimbe di 4 anni ama le gonne, i glitter e le borsette. Adora travestirsi da ballerina o da principessa. A casa nostra i vestiti da Carnevale praticamente li usiamo tutto l’anno senza alcun affezionamento a brand particolari.

Cosa desideri per il loro futuro?

Questa è una bella domanda, vorrei che non smettessero mai di sognare, che trovino una persona che le ami e che le apprezzi, che rispettino il prossimo ma soprattutto voglio vederle sempre sorridenti.

3 parole per descrivere l’essere madre nel 2017 

Dolcezza, pazienza, amore


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