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50 sfumature di Mamy – intervista a Linda Ca...

50 sfumature di Mamy – intervista a Linda Calugi

Da stylist a designer di Twins Florence, Linda Calugi è uno dei talenti più promettenti del panorama nazionale. Toscana, ma milanese d’adozione, l’azienda di famiglia, operante nel settore della produzione di capi in pelle per realtà internazionali, è stata il trampolino di lancio per un brand tutto suo. Innovativa e visionaria, le ispirazioni di Linda, trascritte quotidianamente nelle pagine di Twins Florence, giungono dai viaggi, dal teatro e dalla sua creazione più bella: Lea.

Twins Florence nasce dal rapporto padre e figlia ed anche il nome è un tributo alla precedente generazione dei Calugi, dove ritroviamo una coppia di gemelli. Quanto è importante nel processo creativo attingere dalle proprie radici?

L’ho scoperto tardi, quando ho smesso di scappare e mi sono fermata a guardare cosa la mia corsa incessante si stava lasciando alle spalle. Twins Florence è proprio questo, il connubio tra passato e futuro, un percorso tortuoso ma ancora più interessante, il viaggio più che la meta. Da figlia a mamma, questo è stato un altro dei grandi passaggi della vita che ha avuto come testimone oculare l’ultima collezione, la Spring/Summer 2018 che uscirà questo settembre. Per la prima volta ho dovuto delegare di più (cosa per me difficilissima) ma ho anche riscoperto la bellezza di far viaggiare la mente, anche stando seduta su una poltrona con la mia bambina nella pancia e una gravidanza alla quarantunesima settimana (non ne voleva saper di uscire).
Adesso mi ritrovo a guardare mio padre con in braccio mia figlia e non posso che morire d’amore ogni volta per poi rinascere.
Sono fiera di non aver trascurato il mio brand in un momento così delicato della vita.
Se ne parla sempre troppo poco ma noi donne non siamo affatto facilitate dalla società come se la maternità fosse una cosa solo femminile e non riguardasse invece tutti.

Un passato da stylist e fashion director, una vita dinamica, punti vendita in Italia, in Corea, a Hong Kong, a Londra e il sogno di un monomarca a New York. Come si sono evolute le tue ambizioni e la tua quotidianità lavorativa con il recente arrivo di Lea?

Sono in una fase ancora molto delicata, Lea ha 5 mesi e sto ancora allattando, il nostro è un rapporto di pura simbiosi e un grande supporto arriva da mia madre, che quando sono in Toscana per occuparmi del campionario, si prende cura della piccola Lea nel migliore dei modi e che mi permette di continuare ad allattarla almeno fino allo svezzamento. A Milano, dove viviamo il resto del tempo, c’è un papà presente e amorevole, Luca Merli, sodalizio il nostro anche lavorativo (si occupa lui delle foto di Twins Florence). Le ambizioni sono le stesse di sempre, rafforzate dalla voglia di farcela anche per lei che sta già iniziando a vivere a pieno regime la vita del designer (a breve partiremo insieme per Parigi e poi ci aspetta la Belarus Fashion Week per quale saremo ospiti a fine ottobre).

Come è il tuo rapporto con lei?

Lea è una bambina incredibile, sorridente e allegra. Stare con lei mi ricarica, siamo simbiotiche e anche nei momenti più bui, quelli nei quali credi di non farcela, di non reggere la pressione, c’è lei con il suo sorriso gengivale, la sua immensa fiducia, i suoi occhi luminosi che mi fanno sentire fiera di me come non mai.

Ci puoi raccontare un momento indimenticabile che avete vissuto?

Ogni giorno c’è uno sguardo indimenticabile, un gesto nuovo, siamo in pieno momento di scoperta, del corpo, della voce, ma indubbiamente il momento più bello è stato il primo accenno di sorriso arrivato molto molto presto. Non so spiegare a parole cosa sia successo dentro di me: una rivoluzione, uno tsunami di emozioni mi ha colta alla sprovvista e fatta naufragare nei suoi occhi azzurri.

Come ti piace vestirla? Scegli uno stile ben definito e/o opti per brand specifici che possano rappresentarlo?

Lea è spesso vestita di blu, le sta molto bene, abbiamo provato con il rosa ma proprio non la rappresenta. Mi piacciono abiti semplici ed essenziali sia nei colori che nelle forme che devono essere prima di tutto comodi e facili da indossare. Lea è un’amante dei cappelli, specialmente di quelli della nonna paterna.

Cosa desideri per il suo futuro?

Desidero che sia se stessa, che creda sempre nelle sue potenzialità ma soprattutto che sia felice, che non si accontenti mai ma che scelga con coraggio. Si perchè per scegliere serve tanto coraggio e spero che trovi sempre le risorse per farlo.  So che sia io che suo padre ci saremo sempre ma che ci saranno cose che potrà affrontare solamente con sé stessa.  Spero che sia libera da ogni preconcetto e paura e che riesca a preservare una parte della purezza di bambina nell’adulta che sarà.

3 parole per descrivere l’essere madre nel 2017

Perseveranza, amore, fiducia.

 

 

 


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