The real dads of Melbourne

“ALL YOU NEED IS LOVE”
DUE PAPÀ, PERFETTI GENITORI

Due papà e un bambino. Ecco la loro carta d’ identità digitale per presentarsi su Instagram: influencer, amanti dei viaggi e della loro splendida terra, l’Australia, ma prima di tutto una famiglia. Sorrisi, pochissimi bronci, tanto colore e incantevoli scene di vita quotidiana che raffigurano con deliziosa naturalezza le mille avventure di una famiglia che da sette anni è illuminata dagli occhi pieni di gioia di Reid. Questa è la storia di Jarrad e Michael Duggan-Tierney….

Com’erano le vostre vite e quali sfumature avevano le giornate prima della nascita di Reid?

Crediamo che la nostra vita sia uguale a quella di qualsiasi altra famiglia australiana con un figlio di 7 anni… Insomma ci destreggiamo tra scuola, lavoro e attività sociali. Adoriamo la vita multiculturale di Melbourne!
I nostri weekend sono ricchi di attività ed eventi, vogliamo prendere il meglio da ogni occasione che ci arriva e condividere la nostra vita con il Mondo intero, attraverso Instagram.

Differenze tra “il prima” Reid e “il dopo” Reid?

Prima della nascita di Reid, la nostra vita era molto più mondana: un divertente vortice che ruotava attorno ai nuovi caffè, alle cene, ai party e ai social events. Ora le nostre vite sono totalmente assorbite da Reid, è lui il centro del nostro Universo.
Nonostante questo riusciamo ancora a ritagliarci spazi solo per noi, ma il nostro primo pensiero rimane naturalmente il nostro bambino. Non passa un instante in cui non siamo grati di aver avuto l’incredibile opportunità di essere genitori.

Qualche suggerimento ad una coppia gay che vorrebbe adottare un bambino?

Reid è nato tramite madre surrogato in India. Abbiamo cercato per più di 5 anni prima di decidere a quale agenzia affidarci. Per noi era molto importante la fiducia, dovevamo fidarci ciecamente dell’agenzia e dopo un’attenta analisi abbiamo optato per “Surrogacy India”. Sono passati comunque alcuni anni di riflessione e dialogo prima che decidessimo di compiere il grande passo, il più bello!

Avete avuto alcune difficoltà all’inizio?

Certo che le abbiamo avute. Purtroppo all’inizio abbiamo avuto un aborto spontaneo ed è stato terribile. Reid è il secondo tentativo, tre mesi più tardi, sempre dalla stessa madre surrogata.
È stata una montagna russa di emozioni!
Anche dal punto di vista burocratico la strada non è stata semplice: siamo stati impegnati nella compilazione di tantissimi documenti per poter portare Reid a casa con noi, in Australia, dopo la sua nascita in India.

Credi che a Reid possa mancare una figura materna?

Reid è circondato da moltissime figure femminile nella sua vita, donne importantissime e meravigliose.
Le famiglie sono fatte di differenti combinazioni, mamme e papà, genitori single, bambini che non vivono più insieme alle famiglie naturali e sono alla ricerca di un futuro migliore.. noi abbiamo un forte credo, ovvero “all you need is love”.

In Italia molte persone sono scettiche sul permettere le adozioni ai gay. Molti sono ancora bigotti, vorresti dir loro qualcosa?

La famiglia è fondata su un’unica componente: l’amore.
Questo è tutto quello che conta per un bambino: siamo stati entrambi bambini una volta… Come famiglia crediamo che ognuno possa dire la propria opinione, ma non possiamo permettere che il punto di vista di un estraneo diventi un nostro problema e vada ad intaccare la nostra felicità.

Quando avete sentito il senso di paternità?

Entrambi abbiamo da sempre un grande amore per i bambini, ne abbiamo discusso fin dai primi periodi insieme, ben 16 anni fa.

E fin dall’inizio avete deciso di adottare un bambino? O avete aspettato un po’ di tempo?

Abbiamo deciso di cominciare il nostro viaggio nel mondo dei “surrogati” fin dal 2005 ma ci sono voluti molti anni di ricerca per costruire un solido!

Instagram e i social networks: avete una bella relazione con loro?

Abbiamo un incredibile supporto e amore dai social network e pochissima negatività da parte del nostro pubblico. In tre anni si sono verificati soltanto un paio di episodi in cui un utente si è espresso con toni maleducati riguardo la nostra famiglia. Del resto il nostro obiettivo non è essere gay, ma è realizzarci come esseri umani liberi e felici.

Noi siamo in contatto grazie a Instagram. Giornalmente guardiamo il vostro profilo e riceviamo una dose quotidiana di felicità. Credi che i social network aiutino nella buona comunicazione?

Noi abbiamo conosciuto delle persone sorprendenti, a cui ispirarsi (come te), è incredibile la quantità di opportunità che abbiamo avuto da questo forum. Mostriamo a tutti ciò che siamo.

Un desiderio?

Noi speriamo di crescere un bambino che ami chiunque per ciò che è, indipendentemente dalla razza, dal colore e dalla religione; infondo siamo tutti uguali.

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